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Il caso Ex-Elettrolux: disastro prevedibile ?

Ricevo da una dipendente ISI

Ho ricevuto queste due email – firmate – da una dipendente della Ex Electrolux , a seguito di una mia iniziativa a Radio Studio 54 dove denciavo la pericolosa inconsistenza del sistema finanziario che dovrebbe garantire la produzione di pannelli fotovoltaici. Mi sembrano significative di una grave situazione di disagio e di delusione.

Salve,
Sono una dipendente ISI (se ci credo)...Ho letto oggi sul suo blog l'indagine che è stata fatta e non sò se ringraziarla oppure no per questo. Mi spiego:Sono una delle tante persone assunta per ultima da ISI.Sono due anni che io e i miei colleghi viviamo una situazione esasperata. All'annuncio della reindustrializzazione noi dipendenti abbiamo iniziato a vedere luce in fondo a quel tunnel che si era creato quando electrolux aveva annunciato la chiusura. Abbiamo avuto tanta solidarietà dalle istituzioni, dal sindaco, la regione.Persino Dalema è venuto a fine maggio 2009in fabbrica a vedere come procedeva questo gran capolavoro della green economy.Piano piano però questa luce non riusciamo più a vederla. Forse perchè non escono più quegli articoli dovetanti sivantano di questo bel piano industriale che oggi per un motivo o per un altro sembra vacillare.Adesso escono solo articoli, indagini dove tutti vedono nero(non discuto sulla veritàdelle sue informazioni, come stanno andando le cose le vivo sulla mia pelle!!).Però da ignorante mi chiedo perchè stranamente queste notizie escono adesso e non magari alla vigilia delle elezioni regionali?Tenga conto che non mi interessa la politica, ma solo il mio futuro lavorativo e quellodi altre 369 persone
La mia risposta
Signora A.
Mi dispiace per la sua situazione, ma quello che faccio di indagare sulle società e sulle persone che stanno dietro ISI è solo nella logica di aiutare le persone come lei che ci lavorano. Infatti, come ha detto anche lei, molte istituzioni si sono prese degli impegni verso di voi, dipendenti ex electrolux, e questi impegni devono essere mantenuti. Ma non mantenuti finanziando improbabili finanzieri che, a mio avviso, non hanno nessuna preparazione né esperianza nel settore delle nuove tecnologie. Le istituzioni non possono creare mica delle società assistite. L'ISI se ha gambe deve cercare spazi e finanziamenti sul mercato, se no, tra poco tempo sarà, da capo , crisi. Non è possibile tenere in piedi un baraccone di 400 persone senza che questo diventi competitivo sul mercato. Se posso darle un suggerimento con i suoi colleghi dovreste prendere dei bei cartelli e piazzarvi sotto il palazzo della regione, dove molti politici, che ora, nuovamente, governano, a chiedere a gran voce di poter lavorare. Se no temo che, col tempo, la vostra vicendi si sgonfi ed alla fine, magari tra 15 anni, diventi la solita speculazione edilizia praticata da finanzieri ben ammanicati con la politica.
La ringrazio per la lettera e rimango a sua disposizione per quello che mi vorrà dire.
Una curiosità, se mi può rispondere: i corsi di riqualificazione sono serviti a qualcosa e in cosa consistevano?
Salutandola di nuovo
Guido Sensi
Ancora la sig.ra A.
La ringrazio per avermi risposto. Ma come avrà capito io come i miei colleghi siamo sfiduciati a tal punto che non ci fidiamopiù neanche di chi è in buona fede. Ormai dietro un gesto di aiuto ci leggo solamente un ritorno personale. Ci tengo a dire che io sono per la verità voglio il lavoro e non uno stipendio ottenuto con soldi pubblici. Per quanto riguarda i corsi, io essendo entrata tra gli ultimi ho partecipato ai corsi di marzo che sicuramente erano una perdita di tempo tra le materie inglese, psicologia e su 68 ore di corso solamente 8 di informatica (ovviamente teorica senza computer o almeno solo il docente aveva un pc) si immagini quanto ce ne poteva importare. Questi ultimi corsi organizzatidalla tk sembra che siano stati finanziati dall'europa. Così ci diceva un docente, che l'europa dava dei soldi e che erano spendibili solo in formazione. Va benissimo ma fare dei corsi di inglesee psicologia dove la media delle persone là dentro ha la terza media e alcuni si sonoritrovati a 50 anni ad imparare what's your name? ci è sembrato abbastanza una presa di giro. Per quanto rigurda i corsi che hanno fatto i miei colleghi nel 2009 da giugno a novembre con una media di 12 ore settimanali mi dicono che erano più inerential fotovoltaico, anche se una volta che hai capito checos'è il pannello e a cosa serve potresti già andare ad imparare sulla linea di montaggio che sarebbe molto più costruttivo. Il suo suggerimento sull'andare sotto il palazzo della regione a protestare lo considero valido peccato che c'è ancora qualcuno che trattiene la massa dal prendere certe inaziative. Là tutti abbiamo paura!!. Io la ringrazio ancora per l'attenzione e mi scuso se Le posso essere sembrata malfidata ma come Le ho spiegato tanta solidarietà e intanto sono un'altra volta in cassa integrazione!!

Risposta interrogazione in provincia

PROVINCIA DI FIRENZE

Direzione Lavoro

 

 

 

Firenze, 17.02.2010

 

 

ITALIA SOLARE INDUSTRIE (Scandicci)

 

 

Relativamente ai quesiti posti dai consiglieri interroganti - per la parte riguardante l’Unità di Crisi - si fa presente quanto segue, premettendo che tutti i dipendenti provenienti da Electrolux previsti sono stati assunti da Italia Solare Industrie:

1)      riguardo le tre linee produttive previste, la Linea 1 risulta incompleta, le Linee 2 (prevista per gennaio 2010) e 3 (prevista per marzo – aprile 2010) non sono state attivate;     

2)      sono stati prodotti 3.000 pannelli fotovoltaici;

3)      la nuova riunione del Tavolo istituzionale cui partecipano tutti i soggetti interessati, è prevista per l’inizio di marzo 2010; intanto lunedì 1 marzo è previsto un passaggio tra Sindacati e azienda

Per quanto riguarda la parte formativa di riqualificazione, si riportano di seguito tutte le informazioni in merito ai soggetti erogatori, ai finanziamenti regionali da loro ricevuti e alle caratteristiche del percorso formativo effettuato

4)      L'agenzia formativa Openup Consulting, in partnership con TK formazione e Italia Solare Industrie, hanno partecipato al bando pubblico emesso dalla Regione Toscana: legge 19 luglio 1993 n. 236 art. 9, decreto direttoriale MLPS n. 40/2007 - Avviso pubblico regionale per la formazione di soggetti destinati all'assunzione presso imprese in forza di accordi sindacali – decreto n. 1054 del 16 marzo 2009. Le due agenzie formative sono accreditate dalla Regione Toscana, requisito essenziale e necessario  per la presentazione di progetti di formazione finanziata. Il progetto presentato,  denominato In.C.R.E.A.S.E - Intervento Congiunto Riqualificazione E Assunzione SolEnerges - è un piano formativo diretto alla riqualificazione, qualificazione, e aggiornamento del personale. Il progetto si caratterizza per essere un piano formativo di filiera produttiva in quanto coinvolge anche le aziende appartenenti al settore dell'impiantistica. Il finanziamento pubblico erogato dalla Regione Toscana con le modalità previste dalla legge è pari a euro 1.244.656,00 ovvero l'80% del costo totale del progetto formativo stimato; l'azienda Italia Solare Industrie, contribuisce per il restante 20% (euro 311.164,00). Il finanziamento della Regione Toscana riguarda soltanto le attività inerenti al progetto formativo i cui costi sono rendicontati secondo la normativa vigente. Le due agenzie formative coinvolte sono state scelte dall'azienda Italia Solare Industrie, e hanno costituito un ATI come previsto dal bando. Il progetto formativo ha avuto inizio il 6 aprile 2009. La durata massima prevista dalla legge è di 18 mesi. Il corso di formazione prevede 4 indirizzi: produzione, impiegati, montaggio, indotto. I primi 3 indirizzi sono rivolti a personale interno dell'azienda, mentre l'ultimo alle aziende di filiera.

1. produzione (178 dipendenti per 204 ore ciascuno)

2. impiegati (20 dipendenti per 212 ore ciascuno)

3. montaggio ( 53 dipendenti per 196 ore ciascuno)

4. indotto (40 unità per 48 ore ciascuno)

Per i primi tre gruppi è prevista una parte introduttiva di formazione comune a tutti ( moduli “Energia e ambiente” e “Progetto Scandicci”, il primo introduzione sullo sviluppo sostenibile e sulle energie rinnovabili e il secondo sul funzionamento della nuova azienda, organizzazione, logistica e mercati). 

Al 15 febbraio 2010 lo stato dell’arte è il seguente:

   251 dipendenti Italia Solare Industrie, ovvero il 100% delle unità previste per tale azienda, hanno intrapreso il percorso formativo.

   Tutti gli 8 corsi della formazione per la produzione sono conclusi.

   I 2 corsi di formazione per il montaggio sono stati avviati e termineranno il 25 febbraio 2010.

   Il 12 febbraio 8 allievi hanno iniziato il percorso formativo per impiegati, seguendo i moduli introduttivi (in precedenza già 12 persone avevano iniziato il corso per impiegati).

   Dopo aver concluso la parte introduttiva, tutti gli impiegati seguiranno i corsi specifici che partiranno il primo marzo 2010.

   Nel mese di aprile 2010 è previsto l'inizio del corso per le aziende dell'indotto.

   Ad oggi le ore di formazione erogata sono 1.968 su 3.164 (62%)

La Provincia per quanto di sua competenza, ad oggi, non ha investito alcuna risorsa in questo processo di riconversione in attesa di maggiori dettagli in relazione alle tipologie produttive anche sulla base delle richieste sindacali avanzate al tavolo provinciale e in attesa del passaggio che verrà effettuato tra le parti nella giornata di lunedì 1 marzo.

Informazioni sulla produzione di energia dal Solare

Sul sito di questa rivista si trovano molte informazioni sulla produzione di energia e di calore con le fonti alternative come i pannelli solari e le pale eoliche. Leggendo ci si rende conto di come sia un mondo produttivo ed industriale maturo, sopratutto all'estero. Vi si muovono molte multinazionali e ci sono centri produtti di eccellenza anche in Italia, oltre a produttori, cinesi , di pannelli a basso prezzo. Certo i pannelli a basso prezzo sono poco  adatti per un  mercato istituzionale ma certo nei cosidetti "consumer" ovvero le piccole istallazioni, anche di pochi pannelli, per scaldare l'acqua, ha un certo peso.
Il sito è questo : http://www.photon-online.it/
Seguite alcuni articoli come le sorti di una forte azienda la  Conergy AG "sono state legate a un contratto poco vantaggioso per la fornitura di wafer. La questione si è conclusa con un accordo: a gennaio la società di Amburgo e il produttore di wafer MEMC hanno concordato la modifica delle condizioni. " inoltre l'articolista conclude: "I clienti di Conergy saranno felici di questa notizia. Non è certo, però, che la reazione delle banche, nei confronti delle quali la società è esposta per 600 milioni di euro, sarà ugualmente positiva. Infatti, con la riduzione dei prezzi dei moduli, Conergy avrà sempre più difficoltà a rimborsare i crediti. Ed è questa la prossima sfida da affrontare."

Si capisce come le banche siano "riottose" a prestare soldi alla ISI !!!

Difficoltà per gli operai della Ex Electrolux

Ancora grandi difficoltà per l'azienda che è subentrata alla Electrolux. Difficoltà a pagare gli stipendi, cassa integrazione, impianti per fare i pannelli a "noleggio" e cinesi che producono pannelli a 1,20 euro al Kw. Inoltre l'Electrolux aveva messo sul piatto della trattativa per ogni operaio 20.000 euro, la cassa integrazione per due anni e la mobilità secondo la classe anagrafica. 370 operai su 450 hanno creduto in un lavoro futuro e non hanno preso quanto la Electrolux aveva messo in disposizione per loro. Grave responsabilità della classe politica del PD, con il Sindaco di Scandicci, il vecchio presidente regionale Martini ed il nuovo, Rossi in prima fila. Loro hanno portato questi signori di Energia Futura - forse amici di qualcuno molto in alto nel PD nazionale ? - e insieme alla Fiom-CGIL hanno garantito l'operazione convincendo i lavoratori a rinunciare ai "pochi maledetti e subito" per il luminoso futuro delle nuove tecnologie. Questi signori del PD ora devo risolvere questo inghippo, consentendo un futuro a coloro che sono rimasti al lavoro nello stabilimento di Scandicci. Per ora questi signori sono riusciti a dare solo dei soldi della formazione europea a qualcuno di loro. Invece che soldi per gli operai, soldi alla Openup, la società di un "compagno" di Partito.

Si regalano capannoni! Mah..!

Sembra che la multinazionale Electrolux abbia regalato il capannone di Scandicci (50.000 mq!) alla società ISi per permetterli di continuare l'attività industriale con la produzione di pannelli. Dopo San Francesco che donò tutti i suoi averi ai poveri ora abbiamo una multinazionale che regala i suoi capannoni a degli immobiliaristi. Miracolo. Forse allora riusciranno davvero a produrre dei pannelli fotovoltaici ed a venderli !!!

Pannelli solari: mercato già affollato?

Viaggiando su Internet ho scoperto che il mercato dei pannelli solari è gia molto affollato di grandi società - anche multinazionali - che producono pannelli un po' per tutte le esigenze. Inoltre ho visto che il mercato delle materie prime è in mano ad alcune potenti multinazionali che fanno il bello ed il brutto tempo sui rifornimenti di materie prime e sui prezzi, con anche esclusive ed altre strettoie commerciali. Ancora, sembra che molte banche non finanzino progetti di energia solare perché scarsamente garantiti per il rientro economico. Quindi il problema finanziamenti non è solo per le aziende produttrici  ma, sopratutto , per chi intende realizzare impianti di fotovoltaico. 

Dispiace sempre occuparsi di faccende spiacevoli che coinvolgono economicamente centinaia di persone e di famiglie. Questo sembra essere uno di quei casi. La vicenda EX-Elettrolux sembra essere uno di questi. La vicenda della chiusura di una grande azienda dell'area fiorentina con moltissimi cassa integrati e dopo di disoccupati. Ma poi le autorità cittadine - Sindaco di Scandicci - e regionali - Presidente Martini - presentano una grande proposta: la società, con l'aiuto delle istituzioni, verrà trasformata un una azienda che produce nuove tecnologie. Una società che produrrà pannelli solari la Italia Solare Industrie rileverà la vecchia e decotta Elettrolux per produrre nuove tecnologie. Qui cominciano i primi problemi: una parte del sindacato consiglia ai dipendenti di prendersi liquidazione e buonuscita ed andare a cercare lavoro e fortuna da altri parti. Un'altra parte invece spinge a rimanere ed a reinserirsi nel nuovo ciclo produttivo.
Tutto questo iniziava nell'agosto del 2009 con questo trionfale annuncio: "L'ex Electrolux di Scandicci è salva, così come i 370 posti di lavoro degli addetti. Ora la fabbrica produrrà pannelli solari e il primo pannello fotovoltaico uscito dalla fabbrica che è stata rilevata, insieme alle maestranze, da 'Enegia Futura' è stato consegnato simbolicamente dall' ad dell'azienda Massimo Fojanesi al sindaco di Scandicci Simone Gheri".
Ad oggi la produzione non è ancora cominciata e ancora i lavoratori verranno pagati con la cassa integrazione. Il giornale L'Unita scrive che la società ha "problemi di "liquidità con le banche" e con il "mancato arrivo delle celle al silicio" Quindi tutti in cassa integrazione!
Devo dire che questa storia ha fatto storcere il naso a molti, noi compresi. Ma come le banche non finanziano questa impresa così tanto voluta dal sistema politico regionale del PD ed appoggiata anche da Fiditoscana con garanzie finanziarie della Regione ? Certo le banche vogliono garanzie economiche non chiacchiere politiche.
Insospettiti, abbiamo fatto qualche indagine.
A livello di mercato dei pannelli solari la situazione, anche alla luce della attuale crisi, non vanno molto bene. C'è un eccesso di capacità produttiva in Italia, senza contare che acquistare all'estero può essere o molto conveniente ( solita Cina) o con un prodotto di qualità e ben testato (Germania). Non un buon segnale. Mercato stanco ed eccesso di produzione.
Allora abbiamo dato un occhio alla società Italia Solare Industrie ed al suo ad Massimo Fojanesi.
In realtà questa società all'inizio si chiamava Energie Future Holding. Questa società aveva od ha, non è ben chiaro sede a Roma. Questa società, sempre guidata da Fojanesi  avrebbe dovuto realizzare un grande "campo fotovoltaico" - il più grande d'Europa - in comune vicino a Palermo Ciminna. Questo già dal 2008 - a gennaio di quel anno venivano rilasciate le autorizzazioni-. Incuriositi abbiamo chiamato in comune a Ciminna. Dopo un certo imbarazzo e qualche passaggio di funzionario una gentilissima persona ci ha detto che non avevano ancora iniziato ma che aveva notizie che "a breve avrebbero dovuto cominciare". Allora ho insistito per sapere se c'erano comunicazioni ufficiali di inizio dei lavori. Il gentilissimo funzionario mi ha detto di no ma che aveva sentito dire così. Un po' pochino per il più grande campo fotovoltaico d'Europa.
Comunque abbiamo scoperto che la società Italia Solare Industrie ha preso dalla regione un bel po' di soldi . E non solo loro ma anche altre società di consulenza e di formazione hanno preso dei bei soldini dalla regione per "convertire" gli operai alla produzione di pannelli solari.
Ci siamo chiesti, ma non è che banche a non dare affidamenti ( soldi) a questa società non hanno tutti i torti ? Ma è affidabile ?
Abbiamo fatto un ulteriore controllo - per quello che ci è possibile non siamo mica dei poliziotti - ed è risultato che la sede legale di Energia Futura ( la holding del gruppo e iniziatrice dell'operazione a Scandicci) non è in un qualche capannone o sito industriale di Roma ma in un palazzo dietro P.za di Spagna, bel posto ma non molto "produttivo". Non solo da una foto scaricata da internet si vede un classico palazzo romano pieno di uffici di professionisti, studi commerciali e avvocati. Di Energia Futura neanche la targa. Ma come una società leader nel campo delle nuove tecnologie con clienti in america e nel mondo ha una sede forse presso lo studio di un commercialista? Problemi. Allora abbiamo fatto una misura camerale della società. Peggio ti voglio. La società è inattiva. Anzi non ha mai svolto nessuna attività. Naturalmente è una Srl con capitale di 10.000 €. E' nata a luglio 2009 precisa per fare l'innaugurazione con il sindaco Gheri e poi ... sparita.

Ma ..... scusate nessuno della regione o del comune ha controllato le credenziali di questa società ? Nessuna istituzione ha chiesto garanzie finanziarie prima di dare il suo sostegno e una copertura istituzionale a questa iniziativa industriale?

Ma chi ha accompagnato e presentato in regione ed in comune a Scandicci questa società. Delle banche, imprenditori conosciuti, che so tipo i Della Valle?

Sinceramente molti interrogativi ancora senza risposta ma andremo avanti nelle nostre indagini e per questo contiamo su tutti i cittadini e su tutti coloro che di questa brutta storia sanno qualcosa o che sono in grado di sapere. Il destino di molte famiglie è legato a queste iniziative ed è giusto che abbiano risposte chiare da quelle istituzioni che si sono fatte garanti di questa iniziativa industriale.

Da un articolo del Corriere Fiorentino:

l caso

Operai Isi in cassa integrazione
«Chi ci crede ora, ai pannelli?»

Al termine dell'assemblea che ha coinvolto i 370 operai dello stabilimento ex Electrolux di Scandicci (oggi ISI, Italia Solare Industrie), la voglia di sfogarsi e di capire è enorme

Musi lunghi, tanta rabbia e sfiducia. Al termine dell'assemblea di questa mattina, che ha coinvolto i 370 operai dello stabilimento ex Electrolux di Scandicci (oggi ISI, Italia Solare Industrie), la voglia di sfogarsi e di capire è enorme. Un po' si è accumulata nell'assemblea che viene descritta «accesa e animata». Niente, però, a confronto di questi 5 anni di continua frustrazione. La crisi del 2005, lo stato di vertenza permanente fino a tutto il 2008, poi la riconversione alle energie rinnovabili, immortalata da una trasmissione di Rai 3, e, nel giro di pochi mesi, siamo punto e a capo. Ad «accendere e animare» la mattinata è stato il resoconto dell'incontro che si era svolto ieri in Regione, dove, alle rappresentanze di base è stato promesso che, sì, è la volta buona: dal 22 aprile si farà sul serio, partirà una linea consistente di produzione di pannelli fotovoltaici.

«Dopo mesi e mesi di rimandi - commenta Piero - come faccio a credere che inizieremo veramente a lavorare? E quanti di noi potranno farlo?»......

Difficile dire chi sia più pessimista, se chi, come Francesco, lavora qui da venticinque anni, o coloro che spiegano di «far parte dell'ultimo gruppo. Siamo quelli che gli altri chiamano “ISI”. Sembriamo un corpo estraneo, rispetto a chi dice ancora di essere “dell'Electrolux”. Siamo entrati il 9 febbraio. Sono tre settimane che non si lavora. Finora ci hanno fatto il corso di inglese, ora vediamo cosa accadrà col bando della Regione, cioè la formazione che deve partire ad aprile. Per ora a partire è solo la cassa integrazione». «Dove sono i politici?», chiedono i primi ad aver lasciato l'assemblea, dopo un paio d'ore. «Qua sono venuti tutti in pellegrinaggio elettorale, quando gli serviva. Dov'è il sindaco». Il sindaco Simone Gheri è il più additato, «perché ancora poche settimane fa diceva che tutto andava bene e che non era vero che saremmo andati in cassa integrazione». Fino a un paio di giorni fa, la proprietà faceva sapere che il problema più grande era il rifornimento di silicio. Adesso mancano proprio i soldi. «Ma a chi e come mancano i soldi?» domanda più di un operaio.

Parole che si commentano da sole.
Leggetevi gli allegati , frutto di una nostra prima indagine.
Nella seconda pagina "schema società operazione Ex Elettrolux" ho ricostruito, per quanto possibile, "l'universo" delle società collegate ai due imprenditori che hanno guidato l'operazione: Massimo Fojanesi e Stefano Cevolo.
Inoltre questi due imprenditori ci hanno portato, probabilmente, vicino alla galassia della "finanza rossa" di Consorte, l'ex patron di Unipol che tentò la scalata alla popolare di Lodi e che prlava a telefono con alti esponenti del PD ( Fassino e altri). Infatti Consorte, uscito da Unipol ha messo una banca di investimenti la Intermedia a cui sembra che una società di Stefano Cevolo sia legato. naturalmente queste società ccollegate alla galassia multimedia sono tutte finanziarie, scollegate da qualsiasi processo produttivo (non hanno fabbriche ma prestano denaro).

Č
Ċ
ď
guido sensi,
01/apr/2010 10:28